A pochi anni dalla scomparsa, un libro raccoglie il frutto di alcuni colloqui
con Alfonso Maria Liquori, grande chimico prestato alla biologia
04 dicembre 2003
Marina Caporlingua
Albert Einstein sosteneva che ciò che contraddistingue il vero scienziato è la
voglia di comprendere e conoscere. Fra coloro che sicuramente hanno fatto onore
a questa affermazione c'è Alfonso Maria Liquori, scienziato nel senso
più ampio del termine: chimico di formazione, biologo di professione,
appassionato dilettante di filosofia, attento osservatore dei rapporti che
intercorrono tra scienza e società.
Ora il libro "Etica ed estetica della scienza", edito da Di Renzo,
lo ricorda attraverso una serie di colloqui raccolti poco prima della sua scomparsa,
avvenuta nel 2000.
Sono meno di cento pagine, ma tanto basta a dare conto della molteplicità di
interessi e della grande inventiva di questo protagonista della scienza del
Novecento, che ha ottenuto importanti risultati nel campo della cristallografia
delle molecole organiche, che ha collaborato con alcuni tra i più grandi
scienziati del secolo appena trascorso e che ha contribuito alla nascita di
una nuova disciplina, la biologia molecolare.
Verso la fine degli anni '40 un gruppo di giovani e brillanti ricercatori
si coagula attorno alla figura di Max Perutz presso il Cavendish Laboratory
di Cambridge per dar vita a uno dei periodi più creativi della storia
della biologia. Liquori è chiamato a farne parte: "In questo piccolo
laboratorio eravamo quattro o cinque ricercatori e alcuni tecnici: il modo
in cui si svolgeva la ricerca e l'ambiente di lavoro erano autenticamente interdisciplinari.
Per esempio, effettuavamo alternativamente degli esperimenti di chimica e di
fisica e soprattutto vi era un'interazione continua con ricercatori di diversa
estrazione, chimici, fisici e matematici".
Gli incontri e l'amicizia di Liquori con personaggi del calibro di Perutz,
John Kendrew, Lawrence Bragg e Francis Crick, offrono l'opportunità di
sapere che cosa è accaduto dietro le quinte di molte scoperte che hanno
rivoluzionato la biologia, dal modello a doppia elica del DNA, alla struttura
tridimensionale di alcune proteine come l'emoglobina e la mioglobina.
Ma i racconti aneddotici costituiscono anche lo spunto per una serie di riflessioni
sui cambiamenti in atto nel mondo della scienza, sul rapporto tra scienza ed
etica e sulle responsabilità dello scienziato nei confronti della società.
La filosofia diventa lo strumento indispensabile per interpretare correttamente
questi fenomeni: "La verità è che un filosofo è capace
di analizzare la metodologia scientifica meglio di uno scienziato che la impiega
o in qualche caso la introduce … sono convinto che non si possa essere
veri scienziati senza amare la speculazione filosofica e che, se all'interno
della scienza non vi fossero state rigorose regole etiche, essa non avrebbe
progredito nel modo straordinario in cui abbiamo assistito e assistiamo".
L'estrema capacità di analisi e di sintesi permette a Liquori di individuare
anche alcuni fra i maggiori problemi che affliggono la scienza moderna, dalla
mole sempre crescente delle pubblicazioni all'eccessiva specializzazione del
sapere scientifico: "il principale danno derivante dall'impressionante
crescita di pubblicazioni risiede nell'aumentato rumore di fondo rispetto ai
messaggi originali e scientificamente stimolanti, laddove diventa sempre più difficile
individuarli in questo marasma di carta stampata … un altro fattore
in continuo aumento è la tendenza alla superspecializzazione … la
segregazione specialistica rende sempre più difficile la ricerca interdisciplinare
nei settori di sovrapposizione delle diverse discipline, che sono largamente
riconosciuti come i più fertili e attraenti per i ricercatori dotati
di creatività".
Il libro, infine, è l'occasione per esplorare le nuove frontiere della
biologia e per conoscere alcune delle teorie più innovative di questi
ultimi anni che Liquori stesso ha contribuito a elaborare, come per esempio
l'econodinamica, la termodinamica dei processi biologici e lo studio dei processi
cooperativi e di quelli oscillanti.
PER DOCUMENTARSI:
IL
LIBRO: Etica ed estetica della scienza - Alfonso Maria Liquori - 9,50 euro
- pag.88 - editore DI Renzo
Le
molecole dei viventi - di Max Perutz